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La Confartigianato Imprese Veneto

Gli imprenditori artigiani veneti sono 129 mila. Uno su due è iscritto a un'associazione di categoria, mentre la media nazionale è molto inferiore, confermando una vocazione all'associazionismo che ha nel Veneto un'antica tradizione e numerose espressioni, dal sindacato al volontariato. Nell'artigianato, associazionismo significa un impegno organizzativo ormai cinquantennale per cercare di risolvere con l'originalità delle proposte e la forza del numero i problemi comuni delle piccole aziende artigiane.

48.000 sono gli imprenditori artigiani iscritti alla Confartigianato attraverso sette Associazioni e Unioni provinciali le quali, a loro volta, hanno costituito una Federazione regionale, la Confartigianato del Veneto.

A questi si aggiungono gli oltre 24.000 soci dell’ANAP regionale Veneto (l’associazione artigiani pensionati).

La Federazione raccorda l'attività svolta a livello nazionale, regionale e provinciale a servizio dell'impresa artigiana: l'assistenza che l'artigiano trova presso gli sportelli territoriali e le opportunità di sviluppo per la piccola impresa sono il frutto anche di questa attività di raccordo e collaborazione che consente, tra l'altro, di dare voce comune e quindi peso politico all'artigianato.

Nell'insieme, il "sistema associativo" della Confartigianato Imprese Veneto conta 140 sedi e millequattrocento addetti in tutto il territorio regionale, che costituiscono il principale punto di riferimento per le imprese artigiane venete e il secondo "sistema" veneto del terziario privato, dopo quello bancario.

Un sistema che crea una fitta rete di relazioni che vede la nostra Associazione avere quotidianamente una media di 15.000 contatti (di persona e telefonici)

L'attività svolta dalla Federazione è sia di servizio alle imprese, aiutando le Associazioni provinciali, sia di mediazione e proposta con quanti hanno competenze istituzionali in materia di artigianato. Interlocutore principale della Federazione è la Regione del Veneto, per il suo ruolo di programmazione economica e di intervento legislativo. Fondamentali sono anche i rapporti con le altre organizzazioni imprenditoriali e con i sindacati dei lavoratori, con i quali la Confartigianato veneta stipula i contratti collettivi regionali di categoria, gestisce l'Ente bilaterale dell'artigianato veneto e talvolta concorda posizioni comuni sui principali temi di politica economica.

Alla Confartigianato Imprese Veneto fanno capo centri, istituti e società, che si occupano di "fattori" strategici per lo sviluppo dell'artigianato. Sono stati cioè pensati e realizzati per offrire tutela sindacale, voce politica, servizi specializzati, nei campi della formazione, del credito, della cooperazione, della promozione commerciale, dell'innovazione tecnologica, della salvaguardia ambientale, spesso con un'attenzione particolare alle specificità delle singole categorie di mestiere. Un approccio che ha abbandonato la logica dell'assistenza per privilegiare quella della crescita qualitativa, a favore dell'artigianato ma anche - in ultima analisi - dell'intero tessuto produttivo veneto.

Capitolo a parte per la Bilateralità artigiana veneta che si concretizza con i due Enti Bilaterali più importanti del Paese: EBAV e Edilcassa Veneto. Premesso che ad essi possono aderire solo imprese artigiane con almeno un dipendente, il primo conta 35.000 aziende aderenti (il 90% di quelle con dipendenti) e la seconda 4.000 (78%). Sani In Veneto, ultima esperienza nata in tema di bilateralità ha già raggiunto le 30.000 aziende aderenti.

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